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martedì 29 gennaio 2013

Simon Butterworth photography


Simon Butterworth: pazzo per la fotografia!
Ama fotografare la natura della sua Scozia, con tempi di scatto molto lunghi, che sembrano dare un tocco di magia alla foto.
Gira in lungo e in largo, a piedi, in auto, alla ricerca di luoghi incantati poco conosciuti, cercando di osservare quello che lo circonda con una mente sempre ricettiva a cogliere l'attimo giusto.


Oltre alla natura ama fotografare anche molto architettura, in particolare edifici di ingegneria civile.
Questo tipo di fotografia sembrerebbe superficiale o non interessante, ma in realtà richiede molto attenzione nel cogliere la luce giusta ed il risultato che ottiene Simon è veramente spettacolare.

PREMI OTTENUTI:

PREMI * 2007. Altamente raccomandato. Paesaggio fotografo britannico of the Year + giudici Choice Award. * 2008. Due immagini altamente elogiato. UK fotografo di paesaggio of the Year. * 2008. Vincitore. Paramo Premio per immagine Best Mountain. * 2008. Il primo premio vincitore. UK fotografo di paesaggio of the Year. * 2011. Altamente raccomandato. Paesaggio fotografo britannico dell'anno. * 2012. Medaglia di Bronzo. Professionale Prix de la Fotografia di Parigi '. Natura / categoria ambientale '.

ATTREZZATURA:

Fotocamere: Canon 1DS MKIII Canon G1X Treppiedi: Gitzo Mountaineer. Filtri: Lee Densità Neutrale Laureato BW Polarizzatore BW dieci Densità nuetral stop.


Obiettivi: 
16-35mm f2.8 II L 
24-105mm f4 L IS 
70-200mm f2.8 L IS 
400 millimetri f5.6 L 
1,4 X moltiplicatore di focale 
24 millimetri tilt / shift F3.5 II 
Tilt 45mm / f2.8 Maiusc


Di seguito Simon Butterworth mentre scatta con la sua Canon 1DSMKIII e 400 millimetri lente L Canon ed il risultato finale.



Ecco alcuni scatti per invogliarvi a vedere i suoi lavori!







Se vuoi vedere i suoi migliori scatti clicca qui!
Gallery Simon Butterworth

martedì 27 novembre 2012

ANSEL ADAMS (1902-1984)

 
ANSEL ADAMS (1902-1984)

Famoso fotografo americano degli anni '30-'40 viene ricordato per i suoi bellissimi paesaggi in bianco in nero dei parchi nazionali americani, ma soprattutto per aver inventato il "SISTEMA ZONALE". 
Anche lui, come la maggior parte dei fotografi, inizia ad appassionarsi a questo meraviglioso mondo in età adolescenziale quando riceve come regalo la sua prima macchina fotografica. Come Henri Cartier-Bresson e Margaret Bourke-White viene coinvolto emotivamente e professionalmente dai due Conflitti Mondiali, in particolare dalla questione dell'internamento nippo-americano dopo l'attacco giapponese di Pearl Harbor.
Per rendere l'idea della sua "grande storia", basta ricordare che nel 1980 il Presidente Americano Jimmy Carter lo insignì della medaglia presidenziale della libertà (la più alta onorificenza del suo Paese), nel 1984 il "Minarets Wilderness" dell'Inyo National Forest venne ribattezzato "Ansel Adams Wilderness" e nel 1986 una cima di 3.584 metri nella Sierra Nevada venne ribattezzata Monte Ansel Adams.

Visita il link: The Ansel Adams Gallery



lunedì 5 novembre 2012

MARGARET BOURKE-WHITE (1904-1971)


 
MARGARET BOURKE-WHITE
I suoi primi scatti trattavano temi della grande attualità Americana degli anni '20 (quelli della Depressione) e dell'industria (da bambina il padre la portava speso con lui in acciaieria).
Le sue foto sono sempre state caratterizzate da composizioni geometriche ricche di effetti di luce che davano drammaticità allo scatto: l'occhio di chi osserva la foto vaga sull'intera superficie dello scatto per cercare una propria visione arbitraria.

Fin dall'inizio mostrava la sua grande forza di volontà nel misurare la sua fotografia con temi poco usuali ed impegnativi, soprattutto per una donna degli anni '20. E' stata la prima donna fotografa per il settimanale "Life", ma soprattutto, la prima corrispondente di guerra "donna".
Come Henri Cartier-Bressan, anche lei fu emotivamente e professionalmente coinvolta nel terribile conflitto della Seconda Guerra Mondiale. Era convinta che la fotografia e il fotogiornalismo potessero essere un mezzo di comunicazione potentissimo per la Democrazia; fu testimone dell'invasione dei nazisti nel'41 (unico fotografo straniero e americano), scattò il primo ritratto non ufficiale di Stalin e fotografò nel '43 il violento bombardamento dei caccia americani all'esercito nazista.


sabato 20 ottobre 2012

HENRI CARTIER BRESSON

INCONTRO CON IL FOTOGRAFO: 

"Secondo il mio punto di vista osservare immagini e foto di altri fotografi professionisti e non aiuta a migliorare la propria fotografia. E' importante conoscere la loro storia e il loro modo di fotografare. Ecco perché ve ne ricorderò qualcuno."




HENRI CARTIER BRESSON (1908 - 2004)


Può essere considerato il maestro della fotografia di strada. Ha girato il mondo, raccontando, con la propria fotografia, storie e vissuto della gente comune. 
Prestava molta attenzione alle linee geometriche, alle figure, alle luci ed alle ombre; attendeva pazientemente il momento giusto per scattare... il momento perfetto per la foto perfetta.
Con il suo inseparabile 50mm amava fotografare la gente; cercava di essere quasi invisibile, per non interferire con l'ambiente che lo circondava.
Amava fotografare i bambini... il bambino rispetto all'adulto riesce a mantenere davanti l'obiettivo quella naturalezza e trasparenza che l'adulto a volte riesce a mascherare; era veramente fenomenale nel cogliere le espressioni più particolari e originali.
Dopo aver scattato una foto era già pronto a proiettarsi alla prossima, perché non si accontentava mai di quello che aveva già fatto; era convinto che ogni foto fosse un'occasione per migliorarsi. 
Il libro più famoso di Cartier-Bresson è The Decisive Moment (Il momento decisivo), Simon e Schuster, New York.

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